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Bandi digitalizzazione 2024
9/12/24
Niccolò Pericle
Innovazione

I bandi di digitalizzazione 2024 rappresentano una risorsa preziosa per le imprese, offrendo supporto economico e tecnico per implementare tecnologie avanzate e sviluppare competenze digitali. 
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Nel panorama imprenditoriale attuale, la digitalizzazione dei processi aziendali non è più una scelta opzionale, ma una necessità imperativa per mantenere competitività e innovazione.  Tuttavia, la complessità nel reperire informazioni accurate e nel comprendere i requisiti per accedere a questi fondi può rappresentare un ostacolo significativo per gli aspiranti richiedenti. 
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Ecco perché avere un referente esperto che guidi le aziende in questo processo è essenziale, permettendo ai manager di concentrarsi su azioni strategiche per il loro core business.
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Occupandoci in prima linea di innovazione, sappiamo di cosa hanno bisogno le aziende. E questo non significa solo tentare di stare al passo con la tecnologia. 
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In un mercato in continua e super rapida evoluzione, sopravvive chi ha le informazioni ma vince chi sa usarle,  differenziandosi dai competitor e conquistando una sempre maggiore quota di mercato.
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Questo articolo ha l’obiettivo di supportarti, sbrogliando la matassa di informazioni complesse che troverai sul web cercando i bandi attivi nella tua regione.
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A chi si rivolgono 

Come funzionano un bando di digitalizzazione 2024? In sostanza, si rivolgono principalmente a piccole e medie imprese (PMI), startup e organizzazioni che operano in vari settori, tra cui ad esempio quello dei servizi e l’e-commerce. 
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L’iter prevede che le imprese interessate presentino una domanda attraverso i portali regionali dedicati. Naturalmente, sono richieste una serie di informazioni dettagliate sul progetto di digitalizzazione, gli obiettivi e i costi previsti. 
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Una commissione valuterà poi le proposte in base a criteri quali:

  • innovatività;
  • sostenibilità;
  • impatto sul business. 
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I progetti approvati riceveranno un voucher a fondo perduto, il cui importo varia a seconda del bando e delle specifiche esigenze del progetto presentato.
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Gli importi dei voucher variano generalmente tra i 10.000 e i 50.000 €, a seconda del tipo di intervento e della regione di appartenenza. Sono, infatti, diverse le regioni interessate dai bandi di digitalizzazione 2024 come Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto ed Emilia Romagna.
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Questi fondi possono coprire una vasta gamma di ambiti ritenuti essenziali per un’azienda che intende digitalizzare i propri processi. Vediamo quali sono.

  • Formazione del personale, ad esempio corsi e seminari per sviluppare competenze digitali di diversi livelli.
  • Acquisto di hardware e software, piuttosto che investimenti in tecnologie innovative come IoT, intelligenza artificiale generativa e predittiva, realtà aumentata e blockchain.
  • Servizi di consulenza da parte di esperti per la pianificazione e l'implementazione di progetti digitali, ad esempio come Januss.
  • Sviluppo di soluzioni digitali, relativi alla creazione di piattaforme e applicazioni su misura per migliorare l'efficienza operativa.
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Requisiti e regolamento

Per accedere ai bandi di digitalizzazione, le imprese devono rispettare una serie di requisiti specifici. Ogni bando può presentare variazioni nei criteri, ma in generale, i requisiti comuni includono:

  1. dimensione dell'impresa, ossia deve essere classificata come PMI secondo i parametri europei;
  2. sede legale, in particolare è la sede operativa che deve essere ubicata nella regione che emette il bando;
  3. regolarità contributiva, perché naturalmente bisogna essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali e fiscali;
  4. assenza di procedure concorsuali, quali lo stato di fallimento, liquidazione o altra procedura concorsuale.
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I bandi per la digitalizzazione d’impresa concessi nel 2024 hanno, inoltre, un regolamento. Questo specifica:

  • modalità di presentazione delle domande;
  • criteri di valutazione;
  • tempi di erogazione dei fondi;
  • obblighi di rendicontazione. 
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È fondamentale leggere attentamente il bando di riferimento e preparare una documentazione completa e accurata. Naturalmente sappiamo che la lettura di un bando non è nulla di intuitivo e, per questo motivo, proponiamo il nostro supporto alle realtà che intendono fare richiesta di un bando.
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Abbiamo sviluppato un know-how preciso che ci permette di avere un quadro chiaro dei bandi attivi e di tutto ciò che è necessario fare per rispettare le minuziose istruzioni degli enti regionali che offrono i ticket per la digitalizzazione. 
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Inoltre, è possibile che vengano richieste garanzie o documenti aggiuntivi per comprovare la capacità dell'impresa di portare a termine il progetto. Quello che facciamo è coinvolgere il referente designato dall’azienda per raccogliere ciò di cui sappiamo esserci bisogno. Alla parte burocratica pensiamo noi. 
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Facciamo molto di più, in realtà. Spesso ci troviamo davanti a uno scenario aziendale in cui un manager sa di voler aderire a un bando ma non ha un progetto concreto. Con l’intento di realizzare quindi un piano di sviluppo in ambito digital, siamo chiamati a razionalizzare investimenti, risorse e tempo. 
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Innovare è il nostro core. E lo facciamo sfruttando gli strumenti digitali all’avanguardia che oggi ogni un’azienda può avere a disposizione per aumentare la penetration rate nella propria nicchia di riferimento. 
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Il supporto che offriamo, quindi, copre più livelli: 

  1. progettazione di nuove soluzioni e infrastrutture digitali;
  2. formazione in azienda;
  3. ricerca dei bandi per fornire i mezzi economici;
  4. consulenza continua di supporto per massimizzare il ROI.
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Bando voucher Lombardia, Veneto 

Il bando di digitalizzazione della Lombardia è forse uno dei più completi e si rivolge a PMI e microimprese con l'obiettivo di supportare l'adozione di tecnologie digitali avanzate. 
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Tra le iniziative finanziabili, troviamo:

  • progetti di trasformazione digitale, realizzati con investimenti in nuove tecnologie, come big data, intelligenza artificiale, e-commerce e cybersecurity;
  • formazione specialistica, come corsi per sviluppare competenze digitali tra i dipendenti.
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Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili, con un importo massimo di 50.000 € per impresa. 
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I bandi del Veneto offrono voucher per formazione digitale e per l'acquisto di tecnologie innovative. I settori prioritari includono l'industria 4.0, la green economy e i servizi avanzati.
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Le imprese possono ottenere finanziamenti fino a 40.000 €, coprendo fino al 50% delle spese totali mediante l’erogazione di:

  • voucher per tecnologie innovative, un supporto per l'acquisto di soluzioni hardware e software; 
  • voucher per piccole medie imprese, ossia incentivi specifici per le PMI che puntano a modernizzare i propri processi produttivi.


Il nostro raggio d’azione come consulenti per la ricerca di bandi di digitalizzazione per le imprese include, naturalmente, anche il Piemonte, regione in cui è ubicata la sede di Januss.  
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Qui, il bando di digitalizzazione si concentra su progetti che promuovono l'industria 5.0. Le PMI possono beneficiare di contributi a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili, con un massimo di 30.000 €. 
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Le aree coperte includono:

  • automazione e robotica, con l’introduzione di sistemi automatizzati e robotici nelle linee produttive;
  • cybersecurity, con l’implementazione di soluzioni per la sicurezza informatica.
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Bandi a fondo perduto in Emilia-Romagna, Liguria

L'Emilia-Romagna offre un bando particolarmente orientato alla formazione e allo sviluppo delle competenze digitali. I voucher per formazione digitale possono coprire fino all'80% dei costi, con un massimo di 20.000 € per progetto. Inoltre, sono previsti finanziamenti per:

  • progetti di ricerca e sviluppo, come collaborazioni con università e centri di ricerca per innovazioni tecnologiche;
  • digitalizzazione dei processi aziendali, volti al miglioramento dell'efficienza operativa attraverso soluzioni digitali.


Il bando della Liguria si rivolge principalmente alle microimprese e alle PMI, offrendo contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese, con un tetto massimo di 25.000 €. Le aree di intervento includono:

  • e-commerce e marketing digitale, mediante lo sviluppo di piattaforme di vendita online e strategie di marketing digitale;
  • innovazione di prodotto e processo, con supporto adeguato per l'adozione di nuove tecnologie produttive e di gestione.


Prepararsi alla digitalizzazione non è mai stato così accessibile e vantaggioso grazie ai bandi 2024.


Grazie ai voucher per formazione digitale, ai bandi di digitalizzazione industria 5.0 a fondo perduto e ai voucher per tecnologie innovative, le PMI possono intraprendere percorsi di trasformazione digitale che, di fatto, miglioreranno l'efficienza operativa, la produttività e la competitività. 
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Se desideri sapere se la tua azienda è in target per fare richiesta di un bando, contattaci per una consulenza personalizzata.

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